Il sito web di uno dei tuoi clienti va giù. Loro non se ne accorgono subito. I modelli di IA, invece, lo vedono entro poche ore: i loro crawler non riescono più a recuperare le pagine, le loro risposte smettono di citare il brand del cliente e la visibilità IA cala silenziosamente. Quando arriva il momento del tuo prossimo audit trimestrale, i punteggi sono scesi di venti punti e nessuno sa da quanto tempo.
Abbiamo visto questo scenario troppe volte. AI Labs Audit ora include il monitoraggio automatico dell'accessibilità dei siti web dei clienti su due livelli: la validazione all'inserimento e i controlli giornalieri in background. Ecco come funziona e perché è una rete di sicurezza essenziale per un'agenzia GEO/AEO.
Livello 1 — Validazione immediata all'inserimento
Quando aggiungi o aggiorni l'URL di un cliente (modulo di creazione rapida o pagina di modifica), la piattaforma esegue un test HTTP in tempo reale prima del salvataggio. Il pulsante "Salva" resta disabilitato se il sito restituisce un codice di errore, un timeout o un URL malformato.
- Rilevamento dei refusi: exampel.com invece di example.com viene intercettato prima di inquinare il database.
- Rilevamento dei siti morti: un cliente che ha ricostruito il proprio sito su un nuovo dominio e ha dimenticato di dirvelo — intercettato al momento dell'inserimento.
- Prefisso automatico: se digiti example.com senza https://, la piattaforma lo aggiunge prima del test.
- Endpoint REST dedicato:
GET /api/client/check-url?url=...restituisce ok / http_error / timeout / unreachable / invalid_url in meno di 6 secondi.
Risultato: nessuna scheda cliente può più essere salvata con un URL non funzionante. Gli audit pianificati su quel cliente partono sempre da un URL che era raggiungibile il giorno in cui l'hai aggiunto.
Livello 2 — Controllo giornaliero in background
Un sito può essere perfetto il giorno della creazione e andare giù tre mesi dopo. Per questo eseguiamo un cron giornaliero che ri-testa ogni notte, alle 04:10 (ora del server), il sito di ogni cliente attivo.
Il task Celery daily_check_client_websites:
- Seleziona tutti i clienti attivi con un site_web non vuoto che non viene controllato da oltre 20 ore.
- Lancia richieste HEAD in parallelo (10 worker, timeout di 6s, fallback GET su 405) per non saturare il server.
- Aggiorna tre colonne sulla scheda cliente:
site_web_status,site_web_last_check,site_web_unreachable_since. - Reimposta
unreachable_sincesu NULL non appena un sito torna a rispondere (ripristino).
Se più del 50% dei siti controllati in un batch va KO, la piattaforma genera un alert CRITICO automatico in system_alerts. Si tratta tipicamente di un problema di rete o DNS lato server, non di un problema del cliente — l'agenzia viene avvisata prima di inseguire un problema inesistente.
Livello 3 — Badge visivo sulla pagina cliente
Nella pagina di dettaglio del cliente, se un sito è irraggiungibile da più di 7 giorni, accanto al nome del dominio appare un badge rosso "Site KO", con un tooltip che mostra lo stato esatto (timeout, http_error, unreachable...) e la data in cui il sito è andato giù.
Perché 7 giorni e non subito? Per evitare falsi allarmi su siti con manutenzione programmata di poche ore o con un problema di rete temporaneo. Oltre la settimana, si tratta di sicuro di un problema reale che giustifica un intervento dell'agenzia.
Caso reale: perché cambia le carte in tavola
Un'agenzia partner aveva 80 clienti attivi sottoposti ad audit mensile. Circa una volta al trimestre, un cliente ricostruiva il proprio sito senza preavviso: nuovo CMS, nuovo dominio, redirect mancante. Prima di questa funzionalità, l'agenzia lo scopriva solo al momento del report — fino a 30 giorni dopo. In tutto quel periodo, i crediti venivano bruciati per auditare un sito che restituiva 404.
Con il monitoraggio integrato, il caso viene rilevato entro 24 ore. Il responsabile dell'account chiama il cliente il giorno dopo, aggiorna la scheda e l'audit successivo gira sull'URL corretto. Nessun credito sprecato, nessun report fasullo, nessuna brutta sorpresa.
Disponibilità e attivazione
La funzionalità è attiva di default su tutti i piani che gestiscono clienti (Consultant, Consultant+, Agent, Agency+). Nessuna azione richiesta: la validazione all'inserimento è automatica, il cron gira in background, il badge appare non appena un cliente è coinvolto. I controlli consumano zero crediti — è infrastruttura, non un servizio IA a pagamento.
La cronologia degli stati è interrogabile tramite le colonne aggiunte alla tabella clients ed è esposta nell'API REST (GET /api/clients/{id} restituisce i tre campi site_web_status, site_web_last_check, site_web_unreachable_since).
Conclusione
Monitorare l'accessibilità dei siti dei clienti non è un argomento glamour, ma è la base di una misurazione GEO/AEO onesta. Auditare un sito che restituisce 500 non fornisce alcuna informazione utile sulla visibilità IA del brand — riempie solo il report di rumore. AI Labs Audit preferisce avvisarti prima di lanciare l'audit piuttosto che fatturarti un report vuoto.
Puoi testare subito la validazione immediata: crea un cliente con un URL volutamente sbagliato in la tua lista clienti e osserva il pulsante "Salva" rimanere disabilitato finché non lo correggi.
Articolo revisionato e aggiornato: maggio 2026 — verificato rispetto ai comportamenti attuali di ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity.
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